Tre colpi di pistola esplosi all’interno del pronto soccorso, un 22enne colpito a una gamba, due agenti della Polizia Penitenziaria rimasti feriti e un’inchiesta della Procura che dovrà chiarire se l’utilizzo dell’arma da fuoco fosse giustificato. È il bilancio del grave episodio avvenuto nel pomeriggio di domenica 16 agosto 2026 all’ospedale Santo Stefano di Prato. L’agente che ha sparato è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di tentato omicidio, mentre il giovane, cittadino marocchino arrestato poco prima nei pressi del carcere della Dogaia, non sarebbe in pericolo di vita.
Tutto inizia davanti al carcere della Dogaia
La vicenda comincia alcune ore prima all’esterno della casa circondariale La Dogaia di Prato. Secondo quanto ricostruito dalla Procura guidata da Luca Tescaroli, il 22enne non sarebbe stato solo: insieme a lui ci sarebbero state altre due persone impegnate in un’operazione finalizzata a introdurre materiale vietato all’interno del penitenziario attr…
